Visualizzazione post con etichetta Lavoro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lavoro. Mostra tutti i post

venerdì 6 agosto 2021

Il Presidente Mattarella e la sicurezza sui luoghi di lavoro

 

 Missiva inviata al Presidente Mattarella

Sig. Presidente,

ho apprezzato con interesse il Suo recente richiamo verso l’attenzione sulla sicurezza dei luoghi di lavoro a seguito dei troppi morti verificatisi dall’inizio dell’anno. 306 vittime nei primi 4 mesi dell’anno in corso con un aumento di circa del 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno passato.

 Sono un ingegnere civile edile (professionista operativo in pensione) con esperienza professionale di 38 anni, ed esperienza imprenditoriale nel campo del restauro e consolidamento di edifici dinteresse storico, monumentale e non di 35 anni, con cantieri al tempo operanti  in diverse regioni italiane.

 I miei dipendenti in tutti quegli  anni, nonostante le alte difficoltà dei cantieri spesso con lavorazioni ad alte quote, non ebbero mai incidenti rilevanti, tanto che la mia Impresa pagava un premio INAIL minimo del 7% sull’ammontare annuo del fatturato.  Non poche imprese all’epoca pagavano un tasso fino al 15%. Tutto ciò per dirLe che in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro, almeno sul campo edile, parlo con cognizione di causa.

Abbiamo recepito “tout court” limpianto normativo della sicurezza dei lavoratori direttamente dallEuropa senza minimamente tener conto delle diversità delle strutture imprenditoriali rispetto ad altri Stati membri, suddividendo le responsabilità in mille rivoli tanto che nei corsi di aggiornamento professionali obbligatori si parla in gran parte della tutela giudiziaria dei Coordinatori per la sicurezza, per il resto se avanza tempo ci si occupa della vera prevenzione degli infortuni sui lavori.

 Sig, Presidente, provi  a leggere un qualsiasi piano di coordinamento e sicurezza, in fase di progettazione ed in fase di esecuzione di competenza di professionisti incaricati oltre al piano operativo di sicurezza ad opera dell’impresa esecutrice, si accorgerà che così come impostati dai software in uso (tutti) questi cosiddetti piani producono centinaia e centinaia di inutili carte anche per un piccolo cantiere che nessuno leggerà mai.

 Per farla breve ad ogni voce di elenco prezzi si associa una determinata voce che riassume i rischi per i lavoratori nell’eseguire tali opere.

Per esempio se un certo numero “n” di lavorazioni prevedono l’uso della gru, i piani di sicurezza riportano “n”  volte  le stesse indicazioni di tutela per l’uso della gru. Così per ogni altra macchina, da qui centinaia e centinaia di pagine ripetitive tutte uguali. Però gli obblighi sono stati formalmente rispettati.

Di contro un vero lavoro eminente fu fatto dallex scuola edile di Torino che produsse in proposito cinque testi a seguito di indagini statistiche su migliaia di cantieri. Scuola oggi purtroppo non più operativa.

Per quanto mi riguarda la vera sicurezza lho imparata li è lho praticata come imprenditore in tutti i cantieri in trentacinque anni senza aver mai avuto un incidente rilevante come sopra accennato.

La scuola edile di Perugia fece una cosa meno scientifica ma altrettanto efficace, compilò una ventina o più di opuscoli di lettura agevole sotto forma di fumetti gradevoli da distribuire tra i lavoratori.

 Ognuno di questi opuscoli  trattava l’uso dei macchinari in edilizia, i pericoli, le manutenzioni e le dotazioni personali di sicurezza per i lavoratori, financo le sostanze pericolose in uso in edilizia.

 Lo stato di fatto odierno non è certamente imputabile solo alla normativa vigente, però per la mia veneranda esperienza posso affermare che questo tema debba essere affrontato in maniera diversa, ovvero:

la responsabilità della sicurezza dei lavoratori deve essere univoca ovvero a solo a carico dellimprenditore, se questi avrà le capacità operative opererà in proprio, altrimenti incaricherà professionisti allo scopo, entrambi responsabili della sicurezza sui cantieri.

 Quando il nostro Paese recepì le normative europee non partivamo da zero, gli Ispettorati del Lavoro e i funzionari INAIL vigilavano con efficacia senza l’uso di montagne di carte.

Partecipo, in quanto obbligato, ai corsi di formazione professionale sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, tutto ruota attorno sul come evitare responsabilità giudiziarie del professionista incaricato, ma della vera sicurezza poche parole. 

Spesso mi domando dove sono finiti i nostri Ordini Professionali, oggi del tutto inutili, anzi dannosi, tutti allineati alle direttive ministeriali senza alcun spirito critico lontani dalla realtà. Non troviamo più ascolto da parte di nessuno, intanto purtroppo i morti sul lavoro crescono.

 Ho ascoltato che convocherà il Ministro del Lavoro, bene, La prego solo di non inondarci di ulteriori normative e/o direttive sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, ne abbiamo già troppe. 

Facciamo funzionare al meglio quelle che abbiamo magari con molta meno carta ma con più preparazione degli addetti ai lavori senza spalmare le responsabilità in ogni dove.

 Saluti Cordiali 

 Ing. Angelo Cuicchi

giovedì 7 luglio 2016

Jobs Act

Jobs Act (Jumpstart Our Business Startups Act - Diritto del  lavoro in italia)
Bisogna riconoscerlo, i francesi in materia di lavoro non sono dei gonzi come noi.
Assumere i disoccupati senza far pagare all'azienda i contributi sociali e pensionistici è una di quelle pensate dei nostri scienziati: Renzi e Padoan, copiata dal premio oscar Barak Obama.
Superato l'ovvio beneficio iniziale a vantaggio delle aziende e dei pochi assunti siamo di nuovo da capo.
Mi domando: ma a parità di spesa per l'INPS, non sarebbe stato più logico abolire la legge Fornero per i danni procurati? Il collocamento in pensione degli ultrasessantacinquenni avrebbe di fatto creato le condizioni per nuove assunzioni a parità di costi.
I compagni, come gli altri, sono preoccupati della mancanza del lavoro per i giovani.
La questione viene da lontano, da molto lontano, e prima della recente crisi internazionale. Hanno inculcato nei loro figli e non, che gli industriali e gli autonomi in genere fossero degli affamatori del popolo, evasori fiscali e contro la classe operaia.
Qualcuno obietterà: ma hai il chiodo fisso!, Si!, Ho il chiodo fisso come quello dei compagni contro i loro nemici politici di ieri e di oggi.
A questi papini e mammine, dico che è ora che tirino fuori i loro risparmi e li mettano a disposizione dei loro figli, così parte delle loro pensioni, per consentire loro ad intraprendere attività autonome o societarie.
Impareranno se non altro a capire le balle che gli sono state raccontate contro gli industriali, gli imprenditori e contro qualsiasi lavoratore autonomo; capiranno finalmente che cosa vuol dire essere quotidianamente sputtanati dai media colorati di rosso; cosa significa avere a che fare con un sindacato ottocentesco con dirigenti imbottiti di soldi sia per stipendi che per pensioni.
Impareranno cosa significa avere dipendenti comunque sia impunibili, di fatto possono rubare, assentarsi dal proprio posto di lavoro senza alcun motivo, oppure  non presentarsi  al lavoro sulla base di un certificato medico, quando e per quanti giorni vogliono, e addirittura andare a lavorare con altra ditta (zitti tutti perchè è capitato a me); tutti sempre pagati fino all'ultimo centesimo e tutto sotto il naso degli organi di controllo.
Sul ddl di Renzi che licenzia i fannulloni in 48 ore dico OK, non voglio essere prevenuto, aspetto i risultati.
Impareranno cosa vuol dire lavorare tutti i giorni, sabati e domeniche inclusi e ogni altra festa comandata.
Impareranno cosa singnifica stare di continuo sotto le zucche vuote della burocrazia italiana al 99% guarda caso costituita da compagni, forti di leggi e leggine tanto incredibili quanto dannose, italiane ed ultimamente anche europee.
Oggi le industrie vanno all'estero i commercianti e gli autonomi chiudono bottega, si sono rotti i co ....i, anche perché non sono tutelati nemmeno dal punto di vista della sicurezza. Sottoposti a furti e rapine quotidiani, vanno lavorare e gli occupano la casa, qualche colpevole ogni tanto si trova ma  dopo un processo sommario il giorno dopo te li ritrovi per strada.
Come se non bastasse a questi autonomi gli hanno appioppato addosso anche gli studi di settore,che per sapere che cosa effettivamente sono, bisogna provarli sulla propria pelle. In poche parole devi pagare le tasse anche se non hai guadagnato. Di contro il secondo e il terzo lavoro dei dipendenti di ogni tipo non sono mai stati d'interesse del fisco. Per il sindacato sono stati considerati sempre una necessità.
Mi sfogo a ragion veduta, ho sopportato quasi tutto per 35 anni e solo a mie spese. Adesso cari giovani potete se volete continuare a farvi infinocchiare,  intanto alzate le chiappe e datevi da fare con i soldini di mamma e papà.
Sono invece sinceramente dispiaciuto per quelle persone che l'INPS chiamano inoccupati, ovvero quei cinquantenni che hanno perso il lavoro e non hanno alcuna assistenza, magari con figli a carico, e che per lo Stato centrale e per le Amministrazione locali sono dei fantasmi. Guarda caso i soldi di Renzi li ha presi solo gli occupati. Alcuni per la disperazione hanno scelto l'estremo sacrificio, anche da noi, qualche lacrima di coccodrillo di circostanza e poi il nulla.
Angelo Cuicchi