ilComune è responsabile per la manutenzione delle starde private?
Angelo Cuicchi
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lunedì 21 agosto 2017
martedì 25 ottobre 2016
Caratteristiche delle strade secondarie extraurbane
Caratteristiche
L'articolo 2 del Codice della Strada identifica le strade extraurbane secondarie come strade ad unica carreggiata con almeno una corsia per senso di marcia e banchine.
Questa categoria comprende quindi tutte le strade extraurbane a singola carreggiata, a prescindere da altre caratteristiche quali la presenza di intersezioni a raso, passaggi a livello o accessi privati. Nonostante ciò, sono assimilate alle strade extraurbane secondarie anche le strade a carreggiate separate costruite in base alle precedenti norme (nello specifico strada tipo III della Norma CNR 78/80 - Bollettino Ufficiale C.N.R. n. 78 del 28 luglio 1980[1]) che non sono classificabili come strade extraurbane principali in quanto non possiedono tutti i requisiti minimi tecnici.
Le Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade attualmente in vigore (approvate dal D.M. del 5/11/2001) ai sensi del Codice della Strada prevedono due tipi di strade extraurbane secondarie: le C1 e le C2. Si differenziano per il fatto che le C1 sono strade extraurbane secondarie a traffico sostenuto mentre le C2 sono a traffico limitato. In conseguenza di ciò la larghezza delle corsie di marcia delle C1 è pari a 3,75 metri per le C2 invece è pari a 3,50 metri. La banchina di destra delle C1 è larga 1,50 metri mentre quella delle C2 è larga 1,25 metri.[2]
Sulle strade extraurbane secondarie è ammessa la circolazione di tutti i veicoli, purché in regola con le disposizioni stabilite nel Codice della Strada, anche quelli senza motore e pedoni. Nel caso in cui su un determinato tratto di strada siano in vigore particolari divieti o limitazioni al transito, deve essere predisposta un'opportuna segnaletica
Limiti di velocità
Sulle strade extraurbane secondarie, il limite massimo di velocità per le autovetture, i motocicli e gli autocarri di massa a pieno carico non superiore alle 3,5 tonnellate è di 90 chilometri orari e mai superiore, in assenza di specifici segnali che fissino il limite a un valore inferiore, su un determinato tratto di strada.
Per altre categorie di autoveicoli, il limite può essere inferiore e dipende dal tipo di veicolo.
giovedì 20 ottobre 2016
Le condizioni di legge per installare un autovelox
-1-
La legge [1] stabilisce che i cosiddetti autovelox – e,
più in generale, tutti i dispositivi di controllo del traffico
finalizzati al rilevamento a distanza delle violazioni delle sui
“Limiti di velocità” e di “Sorpasso” –
possono essere utilizzati o installati– sulle strade extraurbane secondarie
– sulle strade urbane di scorrimento oppure su singoli tratti di esse
individuati con apposito decreto del prefetto, in base alla pericolosità del tratto, al tasso di incidentalità, alle condizioni planoaltimetriche e del traffico per le quali non è possibile procedere al fermo di un veicolo senza recare pregiudizio alla sicurezza della circolazione, alla fluidità del traffico o all’incolumità degli agenti operanti o dei soggetti controllati.
[1] L’articolo 4 del decreto
legge n. 121/2002, convertito con legge n. 168/2002, in tema di
“Disposizioni urgenti per garantire la sicurezza nella circolazione
stradale”.
-2-
sulle strade extraurbane ordinarie e urbane a rapido
scorrimento occorre che ci sia l’autorizzazione prefettizia in
base alla pericolosità del tratto, al traffico e alla difficoltà di
fermare subito i trasgressori [3].Tuttavia, anche se c’è l’autorizzazione prefettizia, la multa è annullabile se la strada non risulta essere effettivamente “di scorrimento” [4].
[3] Art. 2/2 cod. str.
[4] Cass. sent. n. 701 del
5.02.2011.
Angelo Cuicchi
mercoledì 19 ottobre 2016
Autovelox, le frottole del Sindaco di Filottrano
Dapprima dichiara che l'autovelox è stato installato dietro la richiesta dei Cittadini
Poi dichiara che la richiesta proviene dalla Provincia con la scusa del dissesto della strada. Controllate la data della lettera della Provincia 19 luglio 2016 - Tre mesi a ritroso dal 13 ott 2016 si passa al 13 lug 2016. La lettera della Provincia è del 19 luglio e l'autovelox era già da tempo installato, che sfiga però; "il diavolo fa le pentole ma non i coperchi"- Sono PD, quindi tutto e possibile anche l'ipossibile. La lettera è sta richiesta a difesa, a Napoli direbbero "a cha nisciuno è fesso"
Una montagno di bugie, comportamento sicuramente non degno per nessun pubblico ufficiale.
L'art. 357 c.p. dispone che "agli effetti della legge penale, sono pubblici ufficiali, coloro i quali esercitano una pubblica funzione legislativa, giudiziaria o amministrativa".
MA NON IMPUNEMENTE
Il Sindaco non può nascondersi dietro la Provincia
Angelo Cuicchi
Poi dichiara che la richiesta proviene dalla Provincia con la scusa del dissesto della strada. Controllate la data della lettera della Provincia 19 luglio 2016 - Tre mesi a ritroso dal 13 ott 2016 si passa al 13 lug 2016. La lettera della Provincia è del 19 luglio e l'autovelox era già da tempo installato, che sfiga però; "il diavolo fa le pentole ma non i coperchi"- Sono PD, quindi tutto e possibile anche l'ipossibile. La lettera è sta richiesta a difesa, a Napoli direbbero "a cha nisciuno è fesso"
Ma soprattutto cliccate sul link per il video da cui potrete constatare la npon pericolosità della strada sia per lo stato pianeggiante, rettilineo, privo d'incroci e manto stradale in buono stato di mantenimento
Clicca qui per vedereUna montagno di bugie, comportamento sicuramente non degno per nessun pubblico ufficiale.
L'art. 357 c.p. dispone che "agli effetti della legge penale, sono pubblici ufficiali, coloro i quali esercitano una pubblica funzione legislativa, giudiziaria o amministrativa".
MA NON IMPUNEMENTE
Il Sindaco non può nascondersi dietro la Provincia
Angelo Cuicchi
martedì 18 ottobre 2016
Autovelox sulla strada per Filottrano
Spett.le
Sig.ra Sindaco del Comune di
Filottrano
Via Roma n° 6
60024 Filottrano AN
e p.c. Ai Consiglieri Comunali
c/o la segreteria del Comune
Oggetto: intervista televisiva in merito all'autovelox sulla strada da Jesi a Filottrano
Giovedì u.s. mi sono recato a Filottrano per visite a degli amici ivi residenti, passando per la strada provinciale Jesi – Macerata, da me ben conosciuta.
Detta strada da Jesi é quasi interamente in salita con continui avvallamenti, tanto da non essere necessaria alcuna segnaletica di limite di velocità, perchè come autista sei messo nella condizione di non vederla se non vuoi andare fuori strada.
Nel corso della trasmissione “Quinta Colonna” diretta da Paolo del Debbio, ho appreso che sono arrivate ai cittadini di Filottrano migliaia di multe per eccesso di velocità, oltre i 60 km/ora per un autovelox posto nell'unico tratto stradale pianeggiante e non dissestato, sito poco prima di arrivare al centro della cittadina.
Non so se avrò preso multe per eccesso di velocità, sia in andata che al ritorno, proprio perchè l'attenzione alla guida, in quel tratto di strada si attenua visto l'unico tratto di guida tranquilla.
Alle domande del Conduttore al Sindaco ho appreso:
-1-
che il Sindaco è stata indotta a mettere l'autovelox con limite di velocità dietro sollecitazione della Provincia per il dissesto del tronco stradale;
-2-
che tutto sommato le multe per i residenti sono state in % una piccola parte.
Da odierne informazioni assunte da parte di amici residenti a Filottrano invece ho appreso che in merito alle richieste della Provincia, queste sarebbero invenzioni del Sindaco. Ma a parte o meno di della veridicità di questa ultima considerazione, da veterano Consigliere Comunale e politico locale da una vita intera sin da quando sicuramente Ella Sindaco andava alle elementari, se ancora non l'ha imparato colgo l'occasione di darLe questa possibilità.
Secondo la nostra Costituzione tutti dobbiamo sottostare alla legge, enti pubblici compresi ovviamente.
Per cui se la Provincia è l'ente preposto al mantenimento delle strade, visto che noi italiani le tasse le paghiamo anche per questo, non può in alcun modo chiedere la riduzione della velocità in un tratto viario, peraltro non danneggiato, ma provvedere in caso contrario alla sua immediata riparazione.
Ma ancora più grave la sua seconda affermazione, quella che tutto sommato a farne le spese non sarebbero stati i cittadini di Filottrano ma gli altri, il sottoscritto eventualmente compreso.
Trattare indirettamente i non residenti carne da macello e polli da spennare, cara Signora è un reato penalmente perseguibile, tanto che se mi dovessero arrivare delle multe per eccesso di velocità oltre i 60 km/ora, farò opposizione a queste secondo legge, ma Le assicuro sin d'ora che procederò penalmente contro la Sua persona per le Sue pubbliche affermazioni per compiaciuto diverso trattamento tra i residenti di Filottrano e non.
Tramite amici farò pervenire al locale comitato creatosi sul problema chiedendo loro di concedermi l'onore di essere il primo firmatario di eventuale querela contro la Sua persona.
Ing. Angelo Cuicchi
(Consigliere Comunale di Serra San Quirico)
P.S.
Chiedo cortesemente all'ufficio di protocollo di dare via e-mail segno di ricevimento della presente con indicazione dell'avvenuto protocollo e il relativo numero.
Riprendiamoci la strada - Via Clementina
VIA CLEMENTINA! Ci sono novità! :)
Sabato abbiamo tenuto l'incontro del Comitato al quale ha partecipato
il Sindaco di Genga Giuseppe Medardoni, che ringraziamo. Questo in
sintesi quanto ci ha detto:
- si è costituito un tavolo tecnico-istituzionale composto dai Comuni di Genga, Serra S. Quirico, Fabriano, dal Parco, dalla Società Quadrilatero e dalla Murano Mineraria (gruppo cave), che si è riunito già alcune volte.
- E' stata presa in considerazione la modifica del tracciato della strada di sicurezza alla galleria, che attraverserà l'area protetta, recependo le osservazioni fatte dal Parco, in maniera da diminuirne l'impatto ambientale e salvaguardare i sentieri escursionistici per Castelletta e Grottafucile.
- I mezzi di cantiere che opereranno non passeranno dentro i centri abitati di Falcioni, Pontechiaradovo, Palombare e Mogiano, ma avranno percorso alternativo; nei centri abitati transiteranno solo i furgoncini e i mezzi che trasporteranno gli operai sul cantiere.
- Contestualmente è aperta la verifica tecnica ed economica su come rimettere in sicurezza la Clementina oggi chiusa, rimuoverne le frane, ristrutturarne la porzione di carreggiata franata nel 2013 e riaprirla al traffico veicolare e ciclopedonabile in tempi certi, salvaguardandone l'aspetto turistico e paesaggistico.
Nella riunione di sabato al Sindaco di Genga, in rappresentanza di tutti i soggetti coinvolti, abbiamo chiesto:
- che la strada di sicurezza nel Parco contempli concrete opere di mitigazione ambientale e una progettazione a basso impatto ambientale, dovendo essere utilizzata solo in situazioni di estrema straordinarietà.
- che la riapertura al traffico della Clementina debba essere riservata solo al traffico locale e dei residenti (come fosse una ztl), anche in senso temporale in ore e giorni della settimana, e ai mezzi leggeri che non potranno circolare ai sensi del Codice della Strada sulla nuova superstrada (es. motorini, apetti, mezzi agricoli), a che venga privilegiato e codificato il percorso ciclopedonabile dell'asta fluviale dell'Esino.
Che dire di tutto questo? GRAZIE a tutti voi, alla mobilitazione degli abitanti, di tanti cittadini, delle Associazioni e dei Movimenti, a tutti quelli che ci seguono su questa pagina. Grazie agli organi di informazione che ci hanno seguito e hanno dato voce alle nostre istanze.
Se pensate che finisca qui, vi sbagliate... :) INIZIA ADESSO la fase più importante, dobbiamo essere ancora di più parte attiva con gli interlocutori Istituzionali e imprenditoriali. Saremo attenti e vigili su ogni passaggio, pretendendo il rispetto degli impegni e dei tempi. Già nei prossimi giorni chiederemo di visionare i verbali degli incontri e ve ne daremo conto, così come dei progetti preliminari ed esecutivi degli interventi.
Sono passati 9 mesi da quella mattina del 14 febbraio in cui sotto la pioggia ci siamo ripresi la strada Clementina. Quando i cittadini ritrovano le ragioni per essere comunità, mettono al centro degli interessi ciò che è bene comune, e praticano davvero modelli partecipativi e democratici, i risultati ci sono.
Voi continuate a sostenerci, noi non molleremo di un millimetro.
Il lenzuolo con la frase di Ovidio Marras che abbiamo messo 9 mesi fa sotto la pioggia è ancora lì lungo la Clementina. Quel pensiero ci ha animato e guidato ogni giorno, così sarà anche nei prossimi.
Orazi Felice
da Facebook
- si è costituito un tavolo tecnico-istituzionale composto dai Comuni di Genga, Serra S. Quirico, Fabriano, dal Parco, dalla Società Quadrilatero e dalla Murano Mineraria (gruppo cave), che si è riunito già alcune volte.
- E' stata presa in considerazione la modifica del tracciato della strada di sicurezza alla galleria, che attraverserà l'area protetta, recependo le osservazioni fatte dal Parco, in maniera da diminuirne l'impatto ambientale e salvaguardare i sentieri escursionistici per Castelletta e Grottafucile.
- I mezzi di cantiere che opereranno non passeranno dentro i centri abitati di Falcioni, Pontechiaradovo, Palombare e Mogiano, ma avranno percorso alternativo; nei centri abitati transiteranno solo i furgoncini e i mezzi che trasporteranno gli operai sul cantiere.
- Contestualmente è aperta la verifica tecnica ed economica su come rimettere in sicurezza la Clementina oggi chiusa, rimuoverne le frane, ristrutturarne la porzione di carreggiata franata nel 2013 e riaprirla al traffico veicolare e ciclopedonabile in tempi certi, salvaguardandone l'aspetto turistico e paesaggistico.
Nella riunione di sabato al Sindaco di Genga, in rappresentanza di tutti i soggetti coinvolti, abbiamo chiesto:
- che la strada di sicurezza nel Parco contempli concrete opere di mitigazione ambientale e una progettazione a basso impatto ambientale, dovendo essere utilizzata solo in situazioni di estrema straordinarietà.
- che la riapertura al traffico della Clementina debba essere riservata solo al traffico locale e dei residenti (come fosse una ztl), anche in senso temporale in ore e giorni della settimana, e ai mezzi leggeri che non potranno circolare ai sensi del Codice della Strada sulla nuova superstrada (es. motorini, apetti, mezzi agricoli), a che venga privilegiato e codificato il percorso ciclopedonabile dell'asta fluviale dell'Esino.
Che dire di tutto questo? GRAZIE a tutti voi, alla mobilitazione degli abitanti, di tanti cittadini, delle Associazioni e dei Movimenti, a tutti quelli che ci seguono su questa pagina. Grazie agli organi di informazione che ci hanno seguito e hanno dato voce alle nostre istanze.
Se pensate che finisca qui, vi sbagliate... :) INIZIA ADESSO la fase più importante, dobbiamo essere ancora di più parte attiva con gli interlocutori Istituzionali e imprenditoriali. Saremo attenti e vigili su ogni passaggio, pretendendo il rispetto degli impegni e dei tempi. Già nei prossimi giorni chiederemo di visionare i verbali degli incontri e ve ne daremo conto, così come dei progetti preliminari ed esecutivi degli interventi.
Sono passati 9 mesi da quella mattina del 14 febbraio in cui sotto la pioggia ci siamo ripresi la strada Clementina. Quando i cittadini ritrovano le ragioni per essere comunità, mettono al centro degli interessi ciò che è bene comune, e praticano davvero modelli partecipativi e democratici, i risultati ci sono.
Voi continuate a sostenerci, noi non molleremo di un millimetro.
Il lenzuolo con la frase di Ovidio Marras che abbiamo messo 9 mesi fa sotto la pioggia è ancora lì lungo la Clementina. Quel pensiero ci ha animato e guidato ogni giorno, così sarà anche nei prossimi.
Orazi Felice
da Facebook
martedì 27 settembre 2016
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