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domenica 11 ottobre 2020

Bongiorno: un audio di Conte sugli sbarchi

«Abbiamo un audio in cui Conte spiega la procedura: prima la redistribuzione, poi gli sbarchi». Lo ha spiegato a Tagadà su La7, Giulia Bongiorno, legale di Salvini nel caso Gregoretti.
Il premier testimonierà a novembre. «Mi aspetto che verrà e che confermerà che in realtà Salvini non stava
sequestrando nessuno mastava aspettando che Conte terminasse la procedura per la redistribuzione».
Interpellata sul perché non sia stata la difesa a chiedere la testimonianza ha risposto: «Non lo abbiamo fatto perché abbiamo un audio in cui il presidente Conte testualmente spiega la procedura».

 


 CORRIERE DELLA SERA

giovedì 8 ottobre 2020

lunedì 21 settembre 2020

Rivolta dei migranti all’hotspot in Sardegna

 Non ci piace stare qui. E lanciano pietre agli agenti

La polveriera dell’Hotspot di Monastir, nel sud della Sardegna, sul punto di esplodere. Poco fa, un giovane migrante appena sbarcato, appende uno striscione dal tetto del centro, in cui annuncia lo sciopero della fame per protestare sulla sistemazione a lui non gradita. La situazione degenera nel giro di pochi minuti. E dalle rivendicazioni di un singolo su sistemazione e pasti, si passa a una vera e propria rivolta di clandestini africani: con tanto di lancio di pietre dalla sommità della struttura contro la polizia.

Rivolta di migranti africani all’hotspot di Monastir

Dunque, ancora tensione al centro migranti di Monastir. Non è la prima volta, infatti, che la struttura sale ai disonori della cronaca. Fughe e risse tra gli ospiti, che hanno animato soprattutto le ultime settimane, sono praticamente all’ordine del giorno. L’incolumità degli agenti in servizio in quella trincea è seriamente messa a rischio. Oggi, l’ennesimo, gravissimo episodio che allunga la scia di ordinaria violenza all’interno del centro, lo testimonia una volta di più. Le immagini, rilanciate su Twitter da RadioSavana, parlano senza bisogno di aggiungere molto altro. Se non parole di solidarietà per gli uomini del Reparto Mobile di Cagliari e i mezzi di servizio, bersaglio della virulenta sassaiola partita dal  giovane migrante nordafricano all’indirizzo delle forze di polizia presenti.

Sassaiola contro gli agenti: l’ennesimo grido di allarme delle forze dell’ordine

Il sindacato Es Polizia, con Vincenzo Chianese e Marco Grandi (segretario generale e di Es Cagliari rispettivamente), denunciano il caso. E, come riporta tra gli altri in queste ore il sito de L’Unione sarda, mettono l’accento sulla «struttura che ospita il Centro di accoglienza straordinaria, che ha manifestato la sua palese inadeguatezza, mettendo a repentaglio l’incolumità di poliziotti, carabinieri e finanzieri. È inaccettabile». Ci si augura che almeno quest’ultimo grido di allarme venga ascoltato.

Hotspot di Monastir (Sardegna): rivolta dei clandestini africani che lanciano sassi contro la Polizia. Ci vuole il blocco navale immediato, in Italia non deve entrare più nessuno illegalmente, la nostra pazienza è morta. Governo Conte indegno. 

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giovedì 28 giugno 2018

Macron e i Migranti



Angelo Cuicchi

domenica 19 febbraio 2017

Il Sindaco lustrascarpe




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giovedì 16 febbraio 2017

Le preghiere dei musulmani


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Tutti a "culo puzzo" davanti al Duomo, manca l'Arcivescovo di Milano!!!

sabato 7 gennaio 2017

Clandestini



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Questi sinistrorsi che ci gavernano vanno cacciati al più presto!!!
Angelo Cuicchi

sabato 31 dicembre 2016

Emigranti 2016



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Tanto per chiudere l'anno in bellezza
Angelo Cuicchi

mercoledì 28 dicembre 2016

Quello che succede a Milano non si deve sapere



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I media italiani sono fantastici.

Angelo Cuicchi

mercoledì 16 novembre 2016

Ma il Sindaco di Milano è diventato fascista?


Sala si accorge che Milano è invivibile per la delinquenza diffusa e i campi di immigrati a cielo aperto. Che fa? Chiede l'esercito. Ma va!
Il Ministro Pinotti (o la Ministra secondo la Boldrini) della difesa risponde subito, abbiamo 1800 militari pronti, dove sono stati impiegati la delinquenza si è ridotta del 30%.
E' proprio vero, la sinistra quando le cose le capisce è sempre almeno con dieci anni di ritardo.
Immagino cosa avrebbe tuonato l'intellighenzia radical chic nostrana senza vergogna se l'esercito l'avesse chiesto un Sindaco leghista o addirittura Berlusconi!!!.
Angelo Cuicchi
P.S.
Appena arrivato Pisapia l'esercito c'era e lui l'ha mandato via. La sinistra: il tutto e il contrario di tutto, come sempre.

domenica 30 ottobre 2016

La Chiesa e gli Immigrati

Mons. Galantino, segretario della CEI, con l’appoggio del papa Bergoglio mette a disposizione i conventi per gli immigrati.
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lunedì 24 ottobre 2016

Sartori, l'Italia, l'Europa e gli Emigranti - Intervista al Giornale del 17/01/2016

Gli sbarchi degli emigranti continuano, ripubblichiamo in proposito l'intervista al politologo Sartori, più che mai attuale.


Giovanni Sartori ha avuto il grande merito di essere stato uno dei rari editorialisti italiani a scrivere del pericolo mortale per le società democratiche rappresentato dall'islam. Se non ricordiamo male, furono tre i suoi editoriali sul Corriere della Sera, poi più nulla. Per i nostri media più importanti l'islam era soltanto una religione, in più una delle tre monoteiste, che scriveva mai Sartori ! Non gli pubblicarono più nulla, pur essendo Sartori politicamente super corretto, di sinistra. Ma non bastava.
Per questo pubblichiamo molto volentieri l'intervista che segue, con una breve presentazione dello stesso
Giornale.  Del suo ultimo libro, uscito lo scorso anno, non ricordiamo alcuna recensione,  chissà come mai ?
Giovanni Sartori, nato a Firenze nel 1924, è un politologo di fama internazionale. È stato nominato Albert Schweitzer Professor Emeritus in the Humanities alla Columbia Universi-ty di New York e professore emerito di Scienza politica all'Università di Firenze. Considerato un «liberale progressista» e insignito di molti riconoscimenti, è autore di numerosi libri, fra cui «Pluralismo, multi-culturalismo e estranei. Saggio sulla società multietnica» (la prima edizione Rizzoli è del 2000; la seconda, aggiornata, del 2002) e «La democrazia in trenta lezioni». L'ultimo è «La corsa verso il nulla. Dieci lezioni sulla nostra società in pericolo» (Mondadori, 2015).
Giovanni Sartori, fiorentino, 91 anni (quasi 92), considerato fra i massimi esperti di scienza politica a livello internazionale, da anni è attento osservatore dei temi-chiave di oggi: immigrazione, Islam, Europa. che il multiculturalismo ò fallito,
Professore su queste parole si gioca il nostro futuro.
«Su queste parole si dicono molte sciocchezze».
Su queste parole, in Francia, intel ettuali di sinistra ora cominciano a parlare come la destra. Dicono «Non mi importa nulla di destra e sinistra, a me importa il buonsenso. Io parlo per esperienza delle cose, perché studio questi argomenti da tanti anni, perché provo a capire i meccanismi politici, etici e economici che regolano i rapporti tra Islam e Europa, per proporre soluzioni al disastro in cui ci siamo cacciati».
Quale disastro?
«Illudersi che si possa integrare pacificamente un'ampia comunità musulmana, fedele a un monoteismo teocratico che non accetta di distinguere il potere politico da quello religioso, con la società occidentale democratica. Su questo equivoco si è scatenata la guerra in cui siamo».
Perché?
«Perché l'Islam che negli ultimi venti-trent'anni si è risvegliato in forma acuta - infiammato, pronto a farsi esplodere e assistito da nuove tecnologie sempre più pericolose - è un Islam incapace di evolversi. E un monoteismo teocratico fermo al nostro Medioevo. Ed è un Islam incompatibile con il "monoteismo" occidentale. Per molto tempo, dalla battaglia di Vienna in poi, queste due realtà si sono ignorate. Ora si scontrano di nuovo».
Perché non possono convivere?
«Perché le società libere, come l'Occidente, sono fondate sulla democrazia, cioè sulla sovranità popolare. L'Islam invece si fonda sulla sovranità di Allah. E se i musulmani pretendono di applicare tale principio nei Paesi occidentali il conflitto è inevitabile».
Sta dicendo che l'integrazione per l'islamico è impossibile?
«Sto dicendo che dal 630 d.C. in avanti la Storia non ricorda casi in cui l'integrazione di islamici all'interno di società non-islamiche sia riuscita. Pensi all'India o all'Indonesia». Quindi se nei loro Paesi i musulmani vivono sotto la sovranità di Allah va tutto bene, se invece...
«...se invece l'immigrato arriva da noi e continua ad accettare tale principio e a rifiutare i nostri valori etico-politici significa che non potrà mai integrarsi. Infatti in Inghilterra e Francia ci ritroviamo una terza generazione di giovani islamici più fanatici e incattiviti che mai».
Ma il multiculturalismo...
«Cos'è il multiculturalismo? Cosa significa? II multiculturalismo non esiste. La sinistra che brandisce la parola "muIticulturalismo" non sa cosa sia l'Islam, fa discorsi da ignoranti. Ci pensi. I cinesi continuano a essere cinesi anche dopo duemila anni, e convivono tranquillamente con le loro tradizioni e usanze nelle nostre città. Cosi gli ebrei. Ma i musulmani no. Nel privato possono e devono continuare a professare la propria religione, ma politicamente devono accettare la nostra regola della sovranità popolare, altrimenti devono andarsene».
Se la sente un benpensante di sinistra le dà dello xenofobo.
«La sinistra è vergognosa. Non ha il coraggio di affrontare il problema. Ha perso la sua ideologia e per fare la sua bella figura progressista si aggrappa alla causa deleteria delle porte aperte a tutti. La solidarietà va bene. Ma non basta».
Cosa serve?«Regole. L'immigrazione verso l'Europa ha numeri insostenibili. Chi entra, chiunque sia, deve avere un visto, documenti regolari, un'identità certa. I clandestini, come persone che vivono in un Paese illegalmente, devono essere espulsi. E chi rimane non pub avere diritto di voto, altrimenti i musulmani fondano un partito politico e con i loro tassi di natalità micidiali fra 30 anni hanno la maggioranza assoluta. E noi ci troviamo a vivere sotto la legge di Allah. Ho vissuto trent'anni negli Usa. Avevo tutti i diritti, non quello di voto. E stavo benissimo».
E gli sbarchi massicci di immigrati sulle nostre coste?
«Ogni emergenza ha diversi stadi di crisi. Ora siamo all'ultimo, lo stadio della guerra - noi siamo gli aggrediti, sia chiaro - e in guerra ci si difende con tutte le armi a disposizione, dai droni ai siluramenti».
Cosa sta dicendo? «Sto dicendo che nello stadio di guerra non si rispettano le acque territoriali. Si mandano gli aerei verso le coste libiche e si affondano i barconi prima che partano. Ovviamente senza la gente sopra. E l'unico deterrente all'assalto all'Europa. Due-tre affondamenti e rinunceranno. Cosi se vogliono entrare in Europa saranno costretti a cercare altre vie "ordinarie", più controllabili».
Se la sente uno di quegli intellettuali per i quali "la colpa è sempre dell'Occidente"...
«Intellettuali stupidi e autolesionisti. Lo so anch'io che l'Inquisizione è stata un orrore. Ma quella fase di fanatismo l'Occidente l'ha superata da secoli. L'Islam no. L'Islam non ha capacità di evoluzione. E, e sarà sempre, cib che era dieci secoli fa. E un mondo immobile, che non è mai entrato nella società industriale. Neppure i Paesi più ricchi, come l'Arabia Saudita. Hanno il petrolio e tantissimi soldi, ma non fabbricano nulla, acquistano da fuori qualsiasi prodotto finito. II simbolo della loro civiltà, infatti, non è l'industria, ma il mercato, il suq».
Si dice che il contatto tra civiltà diverse sia un arricchimento per entrambe.
«Se c'è rispetto reciproco e la volontà di convivere si. Altrimenti non è un arricchimento, è una guerra. Guerra dove l'arma più potente è quella demografica, tutta a loro favore». E l'Europa cosa fa?
«L'Europa non esiste. Non si è mai visto un edificio politico più stupido di questa Europa. E un mostro. Non è neppure in grado di fermare l'immigrazione di persone che lavorano al 10 per cento del costo della manodopera europea, devastando l'economia continentale. Non è questa la mia Europa».
Qual è la sua Europa?
«Un'Europa confederale, composta solo dai primi sei/sette stati membri, il cui presidente dev'essere anche capo della Banca europea cosa da avere sia il potere politico sia quello economico-finanziario, e una sola Suprema corte come negli Usa. L'Europa di Bruxelles con 28 Paesi e 28 lingue diverse è uri entità morta. Un'Europa che vuole estendersi fino all'Ucraina... Ridicolo. Non sa neanche difenderci dal fanatismo islamico». Come finirà con l'Islam?
«Quando si arriva all'uomo-bomba, al martire per la fede che si fa esplodere in mezzo ai civili, significa che lo scontro è arrivato all'entità massima».

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venerdì 21 ottobre 2016

Profughi protestano, non ricevono da un mese i nostri soldi e bloccano la strada



Una quindicina di profughi ospiti di un agriturismo di Vigolzone, in provincia di Piacenza, hanno protestato bloccando un tratto della strada provinciale. Come si vede nel video, per riportare la situazione alla normalità è stato necessario l’intervento di tre pattuglie dei carabinieri di Piacenza. Si sono vissuti anche alcuni brevi momenti di tensione quando i camionisti hanno tentato di forzare il blocco improvvisato dai richiedenti asilo. Gli stranieri hanno protestato per il mancato pagamento del “pocket money”, la diaria mensile che viene corrisposta dalla prefettura a ognuno di loro e che ammonta a circa 75 euro al mese.

Per il video clicca qui

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martedì 11 ottobre 2016

Camicie rosa, tanto per non essere equivocato.


Ho appreso dalla stampa come notizia flash che la campionessa mondiale dei pesi medio massimi, disturbata per strada da tre pakistani, li ha stesi al suolo tutti e tre. All'arrivo della Polizia questi erano ancora stesi a terra. Ottimo, anzi eccellente, sistema rapido, efficace ed economico.
Visto quello che accade in ogni città d'Italia e che ormai lo Stato non è più in grado di garantire la sicurezza dei propri cittadini, nonostante le tasse che pagano, è bene organizzarsi.
Squadre di camice rosa e manganelli, botte da orbi e ossa rotte.
Qualche radicalchic dirà: ma allora sei razzista, se sistemare a dovere chi rompe i coglioni al prossimo a nostre spese allora si, sono razzista.
Io la camicia rosa ce l'ho già, anche i manganelli, uno in casa e l'altro a portata di mano nella mia auto; robusti manici per martello da carpentiere in plastica dura, lunghi a misura giusta allo scopo. Fatemi sapere.
Angelo Cuicchi

mercoledì 21 settembre 2016

Emigranti in aumento esponenziale


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lunedì 19 settembre 2016

l'ONU e i clandestini



L’emergenza clandestini e rifugiati, la guerra in Siria e la crisi in Libia: su questi dossier sono puntati i riflettori della 71/ma Assemblea Generale Onu, che prende il via domani a New York. Circa 135 leader del mondo sono attesi al Palazzo di Vetro questa settimana – l’ultima volta per il presidente Barack Obama e per il segretario generale Ban Ki-moon – e dovranno far fronte ad un’ampia serie di crisi, molte delle quali interconnesse e giudicate senza precedenti. A dare il via ai lavori sarà il tema della crisi migratoria, al centro del vertice organizzato da Ban Ki-moon per lunedì, al termine del quale gli Stati membri adotteranno una Dichiarazione che contiene una serie di principi e impegni e che costituirà la base per arrivare alla firma di un Global Compact entro il 2018. Il giorno successivo prenderà il via il dibattito generale, aperto come di consueto dal Brasile, con il neo presidente Michel Temer, seguito dal collega americano, Barack Obama. Quindi, nel pomeriggio della giornata inaugurale, pronuncerà il suo intervento il presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Nella delegazione italiana ci saranno anche il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni e dell’Interno Angelino Alfano.
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sabato 17 settembre 2016

Renzi a Bratislava s'incazza. Era ora!!!


Renzi nella riunione di Bratislava rinuncia alla conferenza congiunta con Hollande e la Merkel. Il disaccordo è sugli emigranti e le spese per la sicurezza delle scuole. Non basta protestare però bisogna agire e al più presto.

Emigranti, l'Italia senza un piano in balia delle onde

Angelo Cuicchi


venerdì 9 settembre 2016

Il muro di Calais

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giovedì 8 settembre 2016

Emigranti, l'Italia senza un piano in balia delle onde


Ormai l'Italia è al collasso, continano gli allocamenti dei migranti dove capita, le stazioni FS di Milano e Como sono trasformate in dormitori, per non parlare di altri Comuni italiani; non si vede un piano strategico, andiamo avanti così; fino a quando? Qual'è il fine ultimo? Spalmare i migranti in tutti i Comuni? Poi? Quanti ne possiamo ospitare, abbiamo il 12% di disoccupati e mediamente oltre il 30% dei giovani, e una massa di inoccupati invisibili per l'INPS e per il Governo. Per il momento pare che ci sia il prolungamente di un anno delle casse d'integrazione per i lavoratori che hanno perso il lavoro tre anni fa, ma per gli invisibili niente.
L'ONU se ne frega, La NATO se ne frega (si, perchè è anche un suo problema visto che siamo invasi), l'Europa non esiste è ora di agire autonomamente come fanno altre Nazioni europee:
-1-
Ritirare i 6.500 soldati sparsi per il mondo per conto dell'ONU.
-2-
Presidiare le coste africane con le nostre navi sulle loro acque territoriali.
-3-
Raccogliere i migranti dai barconi e riportarli indietro.

Non c'è altra soluzione, purtroppo al posto del ministro degli interni abbiamo un altro Papa. Accogliere all'infinito.

Angelo Cuicchi

giovedì 25 agosto 2016

Emigranti ingrati



E a pensare che tutti i sinistrorsi italiani vi vogliono tanto bene.

Angelo Cuicchi